Wednesday, March 9, 2011

Wednesday, March 2, 2011

profumo di rose


copertina di Giulia Orecchia

E' ufficiale: le rose sono sbocciate!
Sono ventiquattro, in bianco e nero, senza parole e in un formato quadernoso tanto comodo per scrivere o scarabocchiare.
Profumano di carta e inchiostro e non appassiscono mai.
...........
Dove si trovano? Qui!
Chi le ha fatte? Noi!

La mia illustrazione per ROSE

Wednesday, February 16, 2011

Tandem Jeunesse 8 - Simon et Naslat

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Ici tous les projets.

Merci à Hélène pour son texte magnifique!

Friday, February 11, 2011

Naslat

Je suis là

Là… tout près de toi Simon.

Pourquoi ne me regardes- tu pas ?

Toujours plongé dans tes livres, ton

dictionnaire.

Tu as l’air si doux…


Prochainement, pour le projet 8 sur Tandem Jeunesse:

Simon et Naslat.

Avec Hélène Miolk et Ninamasina.


Monday, February 7, 2011

Song of childhood



Quando il bambino era bambino,
se ne andava a braccia appese.
Voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente;
e questa pozza, il mare.

Quando il bambino era bambino,
non sapeva d'essere un bambino.
Per lui tutto aveva un'anima, e tutte le anime erano tutt'uno.
Quando il bambino era bambino,

su niente aveva un'opinione.
Non aveva abitudini.
Sedeva spesso a gambe incrociate,
e di colpo sgusciava via.
Aveva un vortice tra i capelli,
e non faceva facce da fotografia.

Quando il bambino era bambino,

era l'epoca di queste domande.
Perché io sono io, e perché non sei tu?
Perché sono qui, e perché non sono lí?
Quando é cominciato il tempo, e dove finisce lo spazio?
La vita sotto il sole, é forse solo un sogno?
Non é solo l'apparenza di un mondo davanti a un mondo,
quello che vedo, sento e odoro?
C'é veramente il male e gente veramente cattiva?
Come puó essere che io, che sono io, non c'ero prima di diventare?
E che un giorno io, che sono io, non saró piú quello che sono?


Peter Handke, Quando il bambino era bambino (Song of childhood)

Sunday, January 9, 2011

2011, uno.


Fine delle vacanze!
E da domani, si ritorna in biblioteca.

Wednesday, December 1, 2010

Guardando un albero


Gli uccellini sono da invidiare,
evitano
di pensare al tronco e alle radici
beati si dondolano tutto il giorno,
loro che sono leggeri,
cantando sull'orlo dei rami.

tratto e ispirato da Poesie, Paul Klee, Abscondita.