Tuesday, March 22, 2011

Etching/4


"Vi è una fiaba, e neppure una fiaba antica, nella quale il viaggio è oltremondano: una bambina parte alla ricerca della madre morta. Al di là delle foreste e di oceani, di città labirintiche e di monti fragorosi, attraversata da un capo all'altro la cadaverica pianura della luna, viene indicato alla bambina il giardino del paradiso. E' il primo luogo amabile che ella incontri. Ma di lì a poco le altissime querce, le purpuree foglie turbinose, le appaiono familiari: è la foresta vicino alla sua casa, là dove aveva scelto di perdersi all'inizio del pellegrinaggio."
Cristina Campo, “IN MEDIO COELI” Gli imperdonabili, Adelphi 1987

Grazie ad Anna per avermi fatto scoprire questo libro fiabesco e pieno d'incanto!

Wednesday, March 9, 2011

Wednesday, March 2, 2011

profumo di rose


copertina di Giulia Orecchia

E' ufficiale: le rose sono sbocciate!
Sono ventiquattro, in bianco e nero, senza parole e in un formato quadernoso tanto comodo per scrivere o scarabocchiare.
Profumano di carta e inchiostro e non appassiscono mai.
...........
Dove si trovano? Qui!
Chi le ha fatte? Noi!

La mia illustrazione per ROSE

Wednesday, February 16, 2011

Tandem Jeunesse 8 - Simon et Naslat

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Ici tous les projets.

Merci à Hélène pour son texte magnifique!

Friday, February 11, 2011

Naslat

Je suis là

Là… tout près de toi Simon.

Pourquoi ne me regardes- tu pas ?

Toujours plongé dans tes livres, ton

dictionnaire.

Tu as l’air si doux…


Prochainement, pour le projet 8 sur Tandem Jeunesse:

Simon et Naslat.

Avec Hélène Miolk et Ninamasina.


Monday, February 7, 2011

Song of childhood



Quando il bambino era bambino,
se ne andava a braccia appese.
Voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente;
e questa pozza, il mare.

Quando il bambino era bambino,
non sapeva d'essere un bambino.
Per lui tutto aveva un'anima, e tutte le anime erano tutt'uno.
Quando il bambino era bambino,

su niente aveva un'opinione.
Non aveva abitudini.
Sedeva spesso a gambe incrociate,
e di colpo sgusciava via.
Aveva un vortice tra i capelli,
e non faceva facce da fotografia.

Quando il bambino era bambino,

era l'epoca di queste domande.
Perché io sono io, e perché non sei tu?
Perché sono qui, e perché non sono lí?
Quando é cominciato il tempo, e dove finisce lo spazio?
La vita sotto il sole, é forse solo un sogno?
Non é solo l'apparenza di un mondo davanti a un mondo,
quello che vedo, sento e odoro?
C'é veramente il male e gente veramente cattiva?
Come puó essere che io, che sono io, non c'ero prima di diventare?
E che un giorno io, che sono io, non saró piú quello che sono?


Peter Handke, Quando il bambino era bambino (Song of childhood)

Sunday, January 9, 2011

2011, uno.


Fine delle vacanze!
E da domani, si ritorna in biblioteca.