Showing posts with label Weimar. Show all posts
Showing posts with label Weimar. Show all posts

Thursday, July 18, 2013

Del teatro, della scenografia. Parte 3/ in scena!

Parte 3/ in scena!

Il 19 maggio 2013 lo spettacolo è andato in scena al teatro Ringhiera, a conclusione del laboratorio dell'Università degli Studi di Milano "Anatomia di una crisi".

Vite private (in regime di crisi)
di Annamaria Arletti, Samuele Ciullo,
Sofia Groppo, Luca Marucchi, 
Maddalena Mazzocut-Mis, Jacopo Veronese 

Con Stefano Annoni e Sara Urban
Restituzione scenica a cura di Alessia Gennari
Progetto scenografico ideato e realizzato da Anna Masini
Con la collaborazione di Raffaella Colombo
Assistente alla messinscena Emanuela Scolamacchia
Assistenti alla scenografia Samuele Ciullo, Lidia De Rosa









Tutti sul palco!
Da sinistra: Raffaella Colombo (ideatrice e curatrice del progetto), io, Jacopo Veronese (nei panni di Bertolt Brecht), Emanuela Scolamacchia (assistente alla messa in scena), Alessia Gennari (restituzione scenica), Stefano Annoni (attore),
Sara Urban (attrice) e Lidia De Rosa (assistente alla scenografia).

Wednesday, July 17, 2013

Del teatro, della scenografia. Parte 2/ disegnare, copiare, citare, sperimentare


Parte 2/ disegnare, copiare, citare, sperimentare

Parallelamente al lavoro di progettazione e costruzione - che non sarei mai riuscita a realizzare così bene e così velocemente senza il supporto costante di Maria Spazzi, scenografa dell'ATIR e senza la fusione di testa/mani/energie con Raffaella Colombo e Lidia De Rosa - si portava avanti una ricerca iconografica sull'arte nella Repubblica di Weimar. Nel progetto, sul palco ci sarebbe stato un grande schermo su cui proiettare delle immagini, così come facevano Erwin Piscator e Bertolt Brecht nella Berlino degli anni '30.

Sintesi: il rosso, il bianco e il nero sarebbero state le uniche tinte presenti sulla scena. 
Quindi, abbiamo scelto quali opere weimariane rielaborare in questa chiave, tenendo conto dei testi che i ragazzi del laboratorio avevano scritto nelle settimane precedenti e del mezzo che volevamo utilizzare. Le immagini da me realizzate infatti sarebbero state proiettate su di un grande schermo appeso e avrebbero dato alle scene un significato aggiunto e di straniamento.
Avrei voluto che le immagini fossero in movimento, che fossero dei brevi filmati animati. Purtroppo il tempo per sperimentare non è stato sufficente, ma con un buon filtro "old movie" e un paio di fotogrammi in più, siamo comunque riuscite a proiettare le illustrazioni in loop per tutta la durata del quadro di riferimento.
Intanto, Alessia Gennari con Emauela Scolamacchia, Sara Urban e Stefano Annoni si davano da fare con la messa in scena.


Bertolt Brecht
L'opera originale, a sinistra, è di Georg Grosz
L'opera originale, a sinistra, è di Paul Klee
L'opera originale, a sinistra, è di Hannah Hoch
L'opera originale, a sinistra, è di Ernst Ludwig Kirchner
L'opera originale, a sinistra, è di Georg Grosz
L'opera originale, a sinistra, è di John Heartfield
L'opera originale, a sinistra, è di Kathe Kollwitz







                                                    
                                                                                                                                                 segue....

Tuesday, July 16, 2013

Del teatro, della scenografia. Parte 1/ progettare e costruire

Come avevo brevemente scritto qui, negli scorsi mesi mi sono trovata ad avere a che fare con qualcosa di nuovo, affascinante, inaspettato e totalmente coinvolgente.
Ho studiato libri su libri, disegnato disperatamente, provato una cosa, poi un'altra, poi un'altra ancora, ascoltando chi ne sapeva più di me, lavorando in gruppo, imparando e insegnando a mia volta.

Questa nuova esperienza sta, in teatro, sotto al nome di scenografia
Vorrei ora provare a raccontare attraverso alcune foto come si è svolto il lavoro, almeno nella parte che sono riuscita a documentare.


Parte 1/ progettare, riciclare, tagliare, inchiodare, incollare, costruire.

appunti, bozzetti, liste, misure, schemi....

Tre teste, sei occhi, sei mani, un po' di legna, qualche chiodo...




 


segue....





Monday, April 22, 2013

quaderno /4 Weimar

Da qualche mese la mia ossessione si chiama Bertolt Brecht.
Una nuova collaborazione con l'Università degli Studi di Milano mi ha portata a entrare in una classe,
seguire delle lezioni, studiare, fare a mia volta un paio di lezioni, e lavorare. Lavorare tanto.
L'obiettivo finale si avvicina, in una forma per me ancora più nuova: la scenografia teatrale.
Scopo finale di questo laboratorio, infatti, sarà la messa in scena di qualcosa di brechtiano nei giorni nostri, una riscrittura attualissima di Terrore e Miseria del Terzo Reich.

E la scenografia? Ancora tutto in fieri: fare, sperimentare, provare.
Intanto guardo, leggo, studio, disegno sul mio quaderno questa repubblica di Weimar che tanto assomiglia al nostro presente, seguendo le tracce degli artisti che hanno saputo dire il loro tempo.

le opere originali (a destra) sono di Ernst Kirchner, Käthe Kollwitz e John Hearthfield

le opere originali (a destra) sono di Käthe Kollwitz, Max Beckmann e Hannah Hoch