Friday, June 5, 2015

Tra mappature e smarrimenti


Librimmaginari ::  Avventure dello sguardo
presenta

Cartografie dell'immaginario
il paesaggio tra mappature e smarrimenti
 a cura di Marco Trulli e Marcella Brancaforte

Inaugurazione
5 Giugno ore 18.00
Padiglione Chiarini Carletti, La Quercia (Viterbo)
Strada Cupa, 5, La Quercia, Viterbo
Apertura mostra: dal 5 al 21 Giugno, dal Giovedì alla Domenica dalle 17 alle 20


Due stanze, due linguaggi. La terza edizione di Librimmaginari si propone di costruire una riflessione articolata sul paesaggio. Gli artisti, scelti con il consueto sguardo trasversale tra illustrazione ed arte contemporanea, sono stati invitati a lavorare sul concetto di paesaggio attraverso l’utilizzo di una gamma eterogenea di strumenti di rappresentazione e interpretazione. Il progetto parte dal concetto di “paesologia” che Arminio definisce così: “La paesologia non è altro che il passare del mio corpo nel paesaggio e il passare del paesaggio nel mio corpo. È una disciplina fondata sulla terra e sulla carne. È semplicemente la scrittura che viene dopo aver bagnato il corpo nella luce di un luogo.”

Due stanze, due linguaggi, uno stesso terreno di confronto. La mostra percorre il crinale che separa l'orientamento nel territorio dallo smarrimento visionario e onirico. Nel percorso espositivo convivono, infatti, strumenti di misurazione del paesaggio, mappe sentimentali, camminate ad occhi chiusi, atlanti immaginari e dispositivi per lo smarrimento, vie di fuga, buchi neri. [...]
Il paesaggio attraversato e vissuto nelle sue pieghe, mediante un'adesione profonda alla sua origine mitica, alla sua natura primitiva. I lavori degli artisti aprono canali di comunicazione tra tessuto e memoria, tempo e paesaggio. Sono panorami interrotti, glitch dello sguardo, appropriazioni, disconnessioni tra spazio e tempo.
In questo contesto, l'Archivio dei paesaggi immaginari, progetto collettivo di cartoline d'artista, riflette sui paesaggi da souvenir, decostruendone gli stereotipi attraverso un'opera continua di tessitura tra luoghi reali e paesaggi della visione.

Il mio lavoro prende ispirazione dal Paesaggio infinito di Iela Mari, un gioco di carte oggi introvabile che avevo visto in mostra a Bologna, in Salaborsa, qualche anno fa. Otto cartoline con un medesimo orizzonte arancione, ri-costruite fotocopiando delle vecchie mappe della terra, del mare e del cielo. Ogni cartolina è un racconto sospeso, dove personaggi onirici del mondo umano e animale raccontano la loro storia.








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Iela Mari, Il paesaggio infinito, Emme/Petrini Edizioni 1988

Un ringraziamento enorme, pieno di riconoscenza e di affetto, va a Marcella Brancaforte e a Marco Trulli, che di Librimmaginari sono l'anima e il corpo. Senza il loro infaticabile lavoro, tutto questo non esisterebbe. Librimmaginari non è solo una mostra, ma una lunga serie di eventi, incontri, workshop e spettacoli. Imperdibili.


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